
I droni per la salvaguardia ambientale
I droni per la salvaguardia ambientale: le esperienze dal campo: questo il titolo della tavola rotonda a cui ha preso parte oggi Claudia Soravia, Head of Environment, Safety & ESG del Gruppo YARD REAAS, ospite al convegno “Droni, tra tradizione e innovazione” dell'Osservatorio Droni (Politecnico di Milano).
“L’uso di tecnologie innovative a supporto di servizi tradizionali e consolidati in ambito real estate, come la due diligence ambientale, permette di superare limiti e difficoltà tipici delle aree abbandonate e dismesse, come i problemi di sicurezza e di accessibilità dei luoghi”, ha commentato Claudia Soravia.
“In particolare, l’utilizzo dei droni può rivelarsi uno strumento prezioso per poter verificare, - in maniera rapida e sufficientemente precisa, - la presenza di potenziali passività ambientali, così da poter elaborare fin dalle fasi preliminari, un budget di spesa per l’investitore.
Il successo della missione dipende in primis dalle capacità dell’operatore in campo di condurre rilievi esaustivi e precisi e, una volta scaricati ed elaborati i dati, dall’esperienza e dalle competenze del tecnico ambientale, che li analizza e li interpreta, integrandoli con le informazioni tradizionali provenienti da documenti, registri etc.
Naturalmente, anche se sarà sempre necessaria una seconda fase di approfondimento, sia per andare a circoscrivere meglio eventuali criticità ambientali (es. presenza di rifiuti, amianto etc..) che per avviare le relative procedure di bonifica, l’integrazione dei droni all’interno del processo di analisi ambientale preliminare offre un valore aggiunto notevole in termini di rapidità e sicurezza.”




